“Teorema Catherine” di John Green

Abbasso John Green. Mi duole ammetterlo ma mi sento molto molto tradita da uno dei miei scrittori young adult preferiti.
Come è possibile che lo scioccante “Colpa delle stelle”, lo strano e poi facilmente amabile “Cercando Alaska” e il soprendente “Città di carta” abbia lasciato posto a questo?
La storia ha tutti i presupposti per essere interessante… un nerd o meglio un bambino prodigio mancato, ormai cresciuto e senza soddisfazioni intellettuali viene piantato per l’ennesima volta dalla sua ragazza, la diciannovesima per l’esattezza a chiamarsi Catherine.
Ed è così che con un amico arabo arabeggiante che va contro i precetti islamici decide di raggiungere non consapevolmente la cittadina di Gutshot, Tennesse ritrovandosi a intervistare quello che potrebbe essere il gruppo di un reparto geriatrico e che altro non è che il team di persone che hanno lavorato in una fabbrica che produce cordini per assorbenti intimi.
Ex star di Kranial Kids si ritrova in una casa rosa che sembra uscita dalla mente di Juicy Couture o dal peggior incubo (o sogno) di Paris Hilton. Colin, il protagonista, ha a che fare con LAC, vale a dire L’Altro Colin. Ma… nulla di più. I bellissimi personaggi come Augustus, Alaska o Margot, qui in questo romanzo non ci sono.
Il libro è veramente noioso e a questo si aggiunge anche una vera e propria sezione matematica.
Pfui.
Mi spiace John…hai toppato. Che amarezza….
Da dove proviene questo libro: un mio acquisto
Perché consiglio questo libro: non lo consiglio per quanto sopra. Evitate. Il mondo è pieno di bei libri da leggere… ma non arrendetevi. John Green sa scrivere libri. Solo, non questo!

VALUTAZIONE:

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