Tokyo mon amour

Ecco svelato un piacevole segreto. Esattamente fra tre mesi da oggi sarà il momento del mio tanto desiderato viaggio in Giappone. {occhi a cuoricino}
Cascasse una pannocchia, questa volta si farà!
Accantonato per possibili traumi economici, resici conto che in realtà un viaggio nel Sol Levante è fattibile, soprattutto a luglio rispetto ad agosto finalmente ci siamo.
Sabato 1 luglio, Malpensa volo CA0950 Air China Limited scalo a Pechino e destinazione Tokyo Haneda International dove toccheremo terra alle ore 12:30 locali della domenica. Finalmente, lo dico col cuore, un viaggio che aspetto da una intera vita (e che prevederà anche una rapida capatina in Corea del Sud a Seoul dove spero di incontrare Mila Hazuki e il suo Shiro) tra Tokyo, Kyoto, Osaka, Nara e forse Kobe per carne spettacolare e sushi, okonomiyaki, teppanyaki e sukiyaki che so già, saranno memorabili!
Per prepararmi psicologicamente, oltre alla Tokyo Pocket di Lonely Planet che è già sul mio comodino posso leggere un po’ della spiritualità che accompagna la vita del samurai. Avevo già letto ed apprezzato “Racconti dei saggi samurai”. Adesso è il tempo del Bushido e di molto altro.
Seguitemi  stando comodi in un virtuale viaggio in Giappone.

BUSHIDO. LA VIA DEL GUERRIERO
Nella trasmissione della loro saggezza, i samurai ci insegnano a vivere nel momento presente, a sconfiggere la paura e a non esserne più schiavi. Il maestro Taisen Deshimaru in un suo insegnamento orale disse: “Le possibilità del nostro corpo e della nostra mente sono limitate: è la sorte della condizione umana. Esiste una Via che permetta all’uomo di superare i limiti della propria natura? Di andare oltre se stesso?”. La risposta è il Bushido, la via del guerriero, il cui codice di condotta ha origine nel VII secolo a.C., poi raccolto e accresciuto in diverse fasi storiche a partire dal 1100. Nella vittoria sulla paura della morte, raggiunta attraverso una costante speculazione sulla fine, sull’impermanenza dell’esistenza e sull’importanza di vivere nel momento presente, emergono l’attualità e l’universalità dello spirito samurai. L’apprendimento, la formazione teorica e la filosofia risultano indissolubilmente connesse a forme di insegnamento buddhiste, scintoiste e zen fondate sul rapporto maestro-allievo o a esperienze di vita in cui l’emulazione e la pratica sono incoraggiate e diventano fonte di stimolo a migliorare se stessi. L’unico scopo della vita di un samurai è quello di prepararsi alla guerra. O meglio, alla morte. In questo libro, tradotte dai testi originali, le riflessioni dei più grandi maestri della disciplina.

IL LIBRO DEI CINQUE ANELLI – e qui Tolkien non ha niente a che fare
Uno spadaccino in pellegrinaggio sulla via della scherma, alla ricerca dell’illuminazione e dell’autarchia. Uno dei più grandi samurai del Giappone a confronto con se stesso. Cinque anelli, cinque “cicli” per delineare la strategia del trionfo senza lotta, l’arte della spada senza spada. Un libro con un grande valore psicologico, non soltanto militare. Una strategia efficace non soltanto in battaglia, ma anche quando il nemico è il proprio Sé.

IL CODICE DEI SAMURAI. HAGAKURE

Composto in un’epoca di decadenza militare da un singolarissimo monaco eremita samurai, l’Hagakure (letteralmente: “Al riparo del fogliame”) è la rievocazione di un tempo in cui l’onore guidava ogni istante della vita di un samurai, la cui peggiore situazione era quella di trovarsi rònin, senza padrone; ed è permeato di filosofia confuciana, della profonda conoscenza della “via del guerriero”, il rituale che guida la vita di chi ha abbracciato l’ideale del bushidò.

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One comment

  1. Thanks, great article.

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