Jane Austen, questo matrimonio non s’ha da fare

Jane Austen: quando si giustappongono il nome di battesimo e il suo cognome si ha la consapevolazze di trattare un mostro sacro della letteratura. Di fatto, è così…
ma la povera Jane è bistrattata, tirata in ballo per ogni questione che possa riguardare l’amor proprio, la singletudine, lo sposalizio.
C’è una parola che sembra ruotarle intorno: “marriageble” la matrimonialità. Un’ossessione quasi che, più che appartenere alla scrittrice sta negli occhi di chi la osserva.
Così…vedere spuntare ben due certificati di nozze da quella paladina che non si sposò mai fa certamente impallidire!
Gli archivi della contea Hampshire hanno trovato qualcosa, documenti che la allora adolescente Jane aveva falsificato. Tutto era facile perché gli annunci dei fiori d’arancio con Henry Fitzwilliam di Londra e con Edmund Mortimer di Liverpool poi, sono stati possibili perché perché il padre della Austen era pastore della parrocchia di Steventon e l’accesso al registro veramente immediato.
“Questo documento unico rivela un aspetto diverso del carattere di Jane. Doveva essere adolescente quando scrisse questi certificati falsi”, ha commentato il consigliere alla Cultura dell’Hampshire, Andrew Gibson, sul sito della contea.

Per approfondire, il nuovo film “Amori e Inganni” basato sul minore romanzo della Austen “Lady Susan
C’è sempre un buon motivo per leggere Jane Austen!

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