13 reasons why- dalla serie tv al libro

Hannah Baker si toglie la vita e la quotidianità di un liceo negli Stati Uniti improvvisamente viene sconvolta.
Ci sono 13 ragioni per le quali la protagonista della vicenda si uccide, motivazioni impersonate dai suoi compagni di scuola: la malizia che sfocia in volgarità, dal bacio del primo appuntamento all’assalto, dalle foto alle insinuazioni… La sucida lascia dietro di se una scatola con delle musicassette e da libero sfogo al racconto.
Come conosco Tredici? Per me si tratta di un procedimento inverso.  Non dal libro al film come di solito succede, in questo caso dalla serie tv di Netflix (il telefilm più twittato del 2017) al libro.
Il volume di Jay Asher attende ancora profumato nella libreria.

Io, in Piazza degli Affari a Milano mentre tengo in mano il mio nuovo acquisto: il libro di Jay Asher, Tredici. Sullo sfondo si nota la mia Fiat 500 grigia! 🙂

13 reasons why merita il suo successo? Sì. Qualcuno azzarda che la serie sia meglio del libro: io ve lo saprò dire solo a lettura conclusa.
Ai tempi c’era Twin Peaks. Ora c’è Tredici ma la domanda aleggia: chi ha ucciso Hannah Baker?
Il mondo è cambiato, alle normali prese in giro, si aggiunge il cyberbullismo, la telefonia, i social network, i genitori sempre più distanti dai loro figli e così gli insegnanti.

Young Adult…è questa la categoria del romanzo di finzione di Jay Asher. Parlare di un racconto per adolescenti però è riduttivo.
In attesa di leggere il libro che ho acquistato vi do 13 ragioni per guardare la serie su Netflix:
1) La musica… quei richiami bellissimi a Donnie Darko e i pezzi dei Joy Division.
2) La bravura dell’attrice protagonista:  Katherine Langford, vi assicuro che è una bomba
3) L’ambientazione: la California dei Goonies con un sapore ahimè più adulto.
4) Il tema: non vi capiterà mai il suicidio raccontato così bene
5) Essere guardoni in questo caso aiuta perché sbirciando quel che accade tra una cioccolata al Cafè Monet e una partita di Basket imparerete qualcosa.
6) I pregiudizi: vederli in atto, eviscerati e resi ancora più complessi per decidere che vanno assolutamente combattuti con semplicità.
7) Il resto del cast: attori sconosciuti ma molto bravi.
8) Testimoniare una finzione sperando che non si ripeta. Il bullismo è in primo piano.
9) Un po’ come sopra, per non restare indifferenti.
10) Perché è la serie del momento, crea dipendenza, tutti ne parlano: tanto vale vederla e farsi un’opinione.
11) Per poi leggere il libro.
12) Per far valere il vostro abbonamento a Netflix
13) Per capire alcuni segnali e aiutare chi ne ha bisogno.

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